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Notes

notes from
wonderland

Appunti da un mondo magico, nel cuore di Milano. Fashion, food and art, i padroni di casa. Voi, i protagonisti: entrate e lasciatevi ispirare.

Alla fine i gatti della Pauli non mi hanno devastato casa, ma quasi. Tutta colpa dell’Excelsior, che mi ha proprio rapita… sarei dovuta rimanere il tempo di un caffè e un’intervista con Micia, giocatrice di poker femmina. Poi mi sono persa, girovagando da ANTONIA, al quarto piano e, mentre stavo per uscire, non ho potuto fare a meno di sbirciare i libri fashion e gli splendidi macarons Fiore di Ciliegio al ground floor, così il pomeriggio è volato. Ho pensato di ritornarci venerdì scorso, per un lunch con Maristella Colombo, jewel designer di Maiden Art, che con la sua collezione “Rockmantica” sta spopolando in tutto il mondo, specialmente tra le celebs di Los Angeles. La intervisto ad un tavolo del bistrò, al piano M, gustando un pranzo veloce e sorseggiando uno dei 48 vini della cantina del Wine-Bar (lo sapete che ospita 1300 etichette in bottiglia, con vini internazionali di altissimo livello, guadagnandosi così il titolo di enoteca più rifornita della city?). Dopo un caffè macchiato ci concediamo un giro da Eat’s store, il food market per eccellenza, acquistando i fiori commestibili, da mangiare in insalata, il cioccolato al lampone e i biscotti alla lavanda di Lory. Maristella sceglie, invece, i biscotti al mandarino da portare al suo agente, a Tokyo, domani. All’improvviso, un profumo di zucchero ci accoglie ad un corner, et voilà, anche il biondo canna del Madagascar va a finire nella cesta. Prima di salutare la designer, che deve rientrare a casa per organizzarsi la valigia, facciamo ancora un salto alla bakery, per acquistare del pane dal profumo ineguagliabile, anche questo finirà tra i doni per l’agente. Io ho ancora un po’ di tempo, così butto uno sguardo, perché la curiosità è forte, alle cucine a vista dello chef Matteo Gelmini, l’artefice di una ricetta speciale che avevo trovato su elle.it e pure provato con risultati non così eccelsi (vabbèh, un giorno, andrò a farmela cucinare da lui in persona): “Le mazzancolle alla plancia, con caponata di verdure in agrodoloce pinoli e uvetta.” Poi prendo l’ascensore per vedere dal vivo the ICON Temporary, i pezzi di quei designer americani innovativi che, difficilmente, si trovano in Italia. Potessi, un bel pull traforato arancio carico by Rag & Bone, lo acquisterei! Immaginate come starebbe bene, in estate, sulla pelle abbronzata con un bel paio di Capri bianchi e delle semplici infradito in pelle. Ma è stato amore a prima vista, anche, con un abito lungo color ciclamino di Alice and Olivia (made in New York City). E vuoi mettere la purezza delle linee, il bianco e il nero (con un tocco di giallo limone) di Helmut Lang?. C’è veramente da impazzire qui. Provo al volo un Borsalino a tesa larga (limited edition for Excelsior Milano) e faccio veloce le scale fino al secondo piano da ANTONIA UOMO: potrei regalare al mio amico dj Dall un bel paio di cuffie verde acido con l’orologio giallo acceso della Swatch, per la sua prossima serata in un famoso hotel di Venezia (di cui non ricordo il nome…). I Moscot 94, invece, sarebbero perfect sulla Fran! Ho solo più cinque minuti (i miei famosi cinque minuti…) per passare velocemente in rassegna il terzo piano: ANTONIA, l’established luxury, per le donne con stile. Ci sono le borse just famous di Banane Taipei, una Birkin grigio-topo profilata di giallo fosforescente, in neoprene (originale!), le sneakers diIsabel Marant, e pezzi dei talentuosi Philip Lim 3.1 e Vanessa Bruno (che usa materiali preziosi, ispirandosi all’atmosfera parigina). Bene, tour terminato, non mi resta che scendere al Cafè Excelsior per un velocissimo caffè con panna, aspettando, con curiosità i NEW ARRIVALS del mese prossimo.

Erica Vagliengo

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